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Bonus sociale rifiuti operativo dal 2026

Tutte le informazioni utili per poter beneficiare della misura

Data :

12 gennaio 2026

Bonus sociale rifiuti operativo dal 2026
Municipium

Descrizione

L’Autorità per Energia ARERA ha definito, con delibera 29 luglio 2025, n. 355/2025/R/rif, le regole operative per l’attuazione del bonus sociale rifiuti, previsto dall’articolo 57-bis del decreto-legge 124/2019 e dal D.P.C.M. 21 gennaio 2025, n. 24, al fine di garantire agevolazioni tariffarie agli utenti domestici in condizioni di disagio economico.

Il bonus sociale è differente dalle agevolazioni regolamentate, concesse e finanziate con fondi di bilancio comunale direttamente dal Comune.

Requisiti per beneficiare del bonus sociale TARI:

Per poter beneficiare del bonus sociale rifiuti è necessario che il nucleo familiare si trovi in una condizione economica di effettivo disagio, certificata attraverso l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

Gli utenti beneficiari sono individuati in analogia ai criteri utilizzati per i bonus sociali relativi all'energia elettrica, al gas ed al servizio idrico integrato.

Il bonus sociale rifiuti sarà applicato all'unica unità immobiliare adibita ad utenza domestica, il cui indirizzo coincide con la residenza anagrafica dell'intestatario dell'utenza TARI.

Il provvedimento stabilisce due soglie di riferimento:

Soglia ordinaria: possono accedere al bonus i nuclei familiari con un ISEE non superiore a 9.530 euro annui.

Soglia ampliata per famiglie numerose: il limite viene innalzato a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli fiscalmente a carico.

L’agevolazione si applica esclusivamente a una utenza domestica intestata a un componente del nucleo familiare richiedente. Non è quindi possibile ottenere il beneficio su più abitazioni: il bonus viene riconosciuto in relazione alla sola unità immobiliare di residenza anagrafica.

In sintesi, il diritto al bonus è strettamente legato alla situazione economica del nucleo familiare e all’effettiva titolarità dell’utenza domestica, con l’obiettivo di indirizzare l’agevolazione verso chi si trova in condizioni di reale fragilità sociale ed economica.

Il meccanismo di riconoscimento del bonus sociale rifiuti è automatico, in modo da ridurre al minimo gli adempimenti a carico delle famiglie, seguendo la stessa logica già adottata per i bonus sociali relativi a energia elettrica, gas e acqua.

Il punto di partenza è la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), ossia il documento che ogni cittadino deve presentare per ottenere il calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). La DSU, prevista dall’articolo 10 del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, contiene le informazioni reddituali, patrimoniali e familiari necessarie per determinare la condizione economica complessiva del nucleo familiare.

Una volta acquisita la DSU, l’INPS elabora l’attestazione ISEE e, sulla base di questi dati, individua i nuclei familiari che rientrano nelle soglie di accesso al beneficio. Successivamente, l’INPS trasmette gli elenchi dei potenziali beneficiari.

Da qui ha inizio il procedimento operativo disciplinato da ARERA:

I Comuni dovranno verificare che:

l’utenza sia effettivamente destinata ad uso domestico;

l’intestatario della tassa sui rifiuti coincida con uno dei componenti del nucleo familiare beneficiario;

non vi siano situazioni di morosità pregresse: in questi casi, il bonus potrà essere trattenuto dal Comune a titolo di compensazione delle somme dovute.

Il Comune di Trani, così come gli altri Comuni, riceverà i dati di tutti coloro che hanno presentato una DSU ai fini ISEE nel 2025 con le soglie previste dalla normativa. Effettuate le opportune verifiche, il bonus sarà applicato automaticamente negli avvisi di pagamento TARI 2026.

Infine, si specifica che se i cittadini presentano la DSU dopo il 20 dicembre e ricevono quindi l’attestazione ISEE a gennaio dell’anno successivo, il bonus verrà corrisposto l’anno seguente a quello di rilascio dell’attestazione ISEE. Quindi, per esempio, se la DSU è stata presentata il 22 dicembre 2025 e l’attestazione ISEE (entro la soglia di 9.530 euro o 20.000 euro se ho una famiglia numerosa) è stata ottenuta il 3 gennaio 2026, lo sconto verrà applicato nel 2027.

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Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2026, 11:49

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